Mountain Bike      By Lorenzo Colombi

*   MTBLANGHE  *

 

  Percorsi - Itinerari - Escursioni in Mountain Bike

 

 nelle  Langhe e nel Roero.  

  

     Paths (off-Road) in the Langhe Alba and Roero 

       Routen Alba in den Langhe  Alba und Roero    

Sentiers / itinéraires en VTT dans les Langhe (Alba) et du Roero.

 

 

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COMINCIO' IN GALILEA

 di  STEFANO JACOMUZZI

 

 

 

Pag. 38

Poi mi rivolgo a tutti: se dunque Io scaccio i demoni per virtù dello spirito di Dio,

vuol dire che il regno di Dio è già fra voi.

lo spirito di Dio è verità. entra e fa luce, se la superbia non le chiude la porta.

Potrete maledire il figlio dell'uomo e vi sarà perdonato.

Ma se vi chiudete nel vostro orgoglio e non aprite alla verità,

non troverete perdono.

 

Pag. 44

ma nessuno si è accorto di quella povera vedova che ha gettato soltanto due spiccioli.

Ebbene, io vi dico che è stata lei a dare l'offerta più grande.

I ricchi danno il superfluo e pretendono ricompensa; elle ha dato tutto

ciò che aveva e affida a Dio la sua vita.

Imparate a guardare intorno a voi e a vedere quello che gli altri non sanno vedere.

 

Pag. 45

Nella nebbia dei tempi futuri

vedo i tuoi altari assediati per ogni dove da un fiume di denaro,

i mercanti stringersi sempre più addosso ad essi con le loro mercanzie e

vedo vendere le tue benedizioni, trafficare anche la Tua grazia.

Lo zelo della tua casa mi divora, Padre, e mi mette in mano la frusta.

 

pag. 57

la storia del mio popolo è così bagnata di sangue e di perfidia?

Così segnata dalla parola "nemico", che facciamo pronunciare anche a te signore,

per assicurarci la vittoria? E non è questa la storia degli uomini tutti?

Continueranno a mettere il TUO NOME sulle LORO BANDIERE MACCHIATE

di SANGUE e pretenderanno le Tue benedizioni.

Non c'è davvero luogo. signore. non c'è tempo, in cui regni  la pace, la mitezza e

ognuno sia fratello buono al suo fratello?

 

Pag. 85

Mentre lo ascoltavo, mi ritornavano alla mente le parole dei profeti che avevo

sentito leggere molte volte nella sinagoga, di un mondo divenuto preda dell'iniquità,

senza più un uomo pio, senza più un giusto, e tutti stanno in agguato per spargere

sangue e le mani sono pronte per il male.

la voce di Gesù parlava invece di uomini miti, di uomini pacifici, di uomini giusti e

le nostre colpe si rischiaravano agli occhi della misericordia di Dio,

ed era facile e bello vivere e anche la morte ci sarebbe stata amica,

dopo le angustie e le pene, dopo il cammino umile e buono sulla terra.

 

Pag. 96

Ma la tua misericordia si fa arida nel deserto dei cuori e la fame degli uomini

grida vendetta fino a te, perchè l'uomo fa scempio della tua creazione e vi

abbatte sopra con la furia della sua ingordigia senza fine.

Se ne è fatto lui signore e ne vuole segnare il destino.

La sua legge impartisce e spartisce e non c'è più cibo per ogni vivente.

 

Pag. 100

Di qui nasce la discordia, che oggi ho visto con spavento sfiorare i miei discepoli:

eppure, li mando a rovesciare la logica del mondo, perché il potente si faccia servo,

il ricco si spogli, il forte diventi agnello.

La tentazione del Potere non cesserà mai di insidiare i miei fratelli, anche quelli

più vicini, a cui affido la mia voce, e assumerà tutte le maschere, tutte le

giustificazioni, quelle della necessità, del bene comune, persino della difesa

del mio nome, della mia eredità.

 

Pag. 102

Potere e denaro:

sembreranno invincibili, destinati a dominare il mondo,

come se neppure si fosse fermata la mia parola su di esso.

Come se al mondo Io non fossi venuto, e non avessi sostato e

non morissi in esso.

 

Pag. 121

Ma li circonda il silenzio di un destino che non sanno prevedere.

Li mando al mondo e il mondo li rifiuterà, li giudicherà nei suoi tribunali,

li consegnerà ai suoi carcerieri.

Non è questo che temo.

Pronunciano le mie parole di pace e di giustizia e le parole taglieranno

come una spada e porteranno inimicizia, semineranno discordie.

La mia pace e la mia giustizia non sono quelle degli uomini e gli uomini

non le vorranno accogliere.

Ma non è questo che temo.

E' il momento del trionfo che temo per loro, non quello della prova.

Quando i miei discepoli saranno schiere folte e molti di loro nel mio nome

emetteranno sentenze,disputeranno sulle mie parole, si divederanno

e si faranno violenza sull'eredità del mio amore.

Dimenticheranno che ho detto loro di uscire dalle case e allontanarsi dalle città

 che non vorranno accoglierli non scuoteranno sulla soglia la polvere dai loro calzari

come ho loro imposto, ma cercheranno accordi per spartirsi le

spoglie del mondo che non è per loro, se non perchè lo aiutino a salvarsi.

Per questo ho detto, salutandoli (e se vorranno sentire lo udranno ripetere

attraverso i tempi):

"Non prendete con voi per il viaggio né denaro, né bisaccia, né bastone,

né due tuniche per cambiarvi".

Molti invece avranno più di due tuniche e bisacce troppo piene.

E dimenticheranno che il più diseredato, il più miserabile, il più sgradevole degli uomini

è in attesa del loro arrivo e che per lui dovranno mettersi ogni giorno in cammino.

E solo accanto all'ultimo potranno ritrovarsi.

 

Pag. 159

Gli rispondo perché anche gli altri sentano:

"eppure, quanti ancora si chineranno a raccogliere

        la pietra per scagliarla nel Mio nome!

              Trattieni sempre la tua mano, Pietro,

 trattieni le mani di tutti.

Dirai loro che nella Mia legge le mani si aprono

                 per sollevare e accogliere,

                            non si chiudono per colpire.

Mai".      

 

Pag. 163

Perché Mammona è un padrone troppo forte . . .  .

 

Voglio che essi lo sentano così terribile, perché  anche molti d coloro che mi sono

e saranno più vicini, oggi e domani, cercheranno di nascondere all'ombra dei templi

e fin dietro gli altari le sue mille ingannevoli facce di ambizioni e possessi.

E non mancheranno, anzi, saranno addirittura schiera, quelli che forse anche con

l'intenzione non malvagia di assicurare la tranquillità e la pacifica rassegnazione,

invocheranno il regno del Padre mio per tenere paghi i poveri nelle loro casupole,

senza disturbare la placida sicurezza di chi abita le comode grandi dimore.

Ma chi parlerà così, non potrà invocare la misericordia del mio Dio,

perché non apparirà sprovveduto ai suoi occhi.

Oh no, non è stata la benevolenza del padre ad assegnare a questi e a quelli

tetti così diversi sotto cui vivere, ma l'altro implacabile padrone.

E non si può servire a due padroni.

Il Padre mio è un padrone che ama i suoi figli e li vuole felici;

il denaro vuole gli uomini schiavi, ci vuole inchiodati qui, nel buio del tempo,

allo stesso destino delle cose che si consumano.

Ma chi si libererà delle sue catene canterà felice le lodi del Creatore

e di tutte le sue creature.

 

Pag. 188

Nessuno pensi di salire al cielo ricusando la terra, o negando a essa il suo aiuto.

Tutti i suoi giorni sono davanti alla vostra coscienza.

Non c'è posto nel mio regno per gli egoisti e i furbi, che provvedono solo a se stessi.

 

 

. . . . . E COME GIUNSE IL GIORNO DELLA PENTECOSTE SI TROVAVANO

                         INSIEME NELLO STESSO LUOGO.

(ATTI DEGLI APOSTOLI 2, 1)